<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948</id><updated>2011-10-09T00:30:16.434+02:00</updated><title type='text'>Recensioni</title><subtitle type='html'>I libri che leggo.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>16</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-3524675961918873603</id><published>2008-03-22T18:56:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:58:15.797+01:00</updated><title type='text'>Rose Madder - Stephen King</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Rose Daniels è una donna timida, introversa, sposata con un uomo che l’ha resa succube sin dal primo giorno di matrimonio picchiandola quotidianamente per i più futili motivi. Finché una mattina, fissando una minuscola gocciolina di sangue rappreso sul lenzuolo, Rosie trova la forza per dire basta: mentre suo marito è al lavoro, ruba la sua carta di credito e fugge il più lontano possibile da quella casa in cui ha vissuto quattordici anni di autentiche umiliazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Purtroppo per lei però, Norman Daniels è un poliziotto pluridecorato, un detective stimato da tutti i suoi colleghi, un segugio dal fiuto infallibile: quando si rende conto della fuga della moglie si prende un periodo di ferie e si lancia deciso all’inseguimento, attraversando gli stati americani e lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue. Così, mentre suo marito è sulle sue tracce, Rosie riprende ad utilizzare il suo vero cognome e inizia a vivere una propria vita autonoma, sviluppa nuove conoscenze, stringe legami di amicizia e riassapora il gusto di sentirsi attraente come le accadeva quando era giovane e non aveva ancora conosciuto l’orrore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Ma c’è un quadro, un quadro molto particolare che ha acquistato non appena messo piede nella sua nuova città, che la attrae e sembra chiamarla a sé evocandole in mente immagini, suoni e voci che paiono proprio volerle indicare qualcosa di preciso, metterla in guardia da un pericolo imminente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Una nuova dimensione sconosciuta, l’incontro-scontro con un Norman che, accecato dal furore, ha completamente perso il lume della ragione, il lento cambiamento di personalità che attraversa la piccola Rose, nuovi e inquietanti personaggi che entrano in scena supportando l’uno o l’altra: un finale ricco di valenze simboliche, che suggestiona lasciando un po’ di amaro in bocca, che emoziona e allo stesso tempo immalinconisce. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Da non perdere.&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-3524675961918873603?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/3524675961918873603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=3524675961918873603&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/3524675961918873603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/3524675961918873603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/rose-madder-stephen-king.html' title='Rose Madder - Stephen King'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-4902804504546432269</id><published>2008-03-22T18:55:00.002+01:00</published><updated>2008-03-22T18:56:54.117+01:00</updated><title type='text'>L'Ombra Dello Scorpione - Stephen King</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Cosa accadrebbe all’umanità se un virus letale sfuggisse ai rigidi controlli di una base militare americana e si diffondesse in pochissimo tempo su larga scala mondiale? È questo lo scenario che apre “L’ombra dello scorpione”, magistrale capolavoro del genio di Stephen King: “Captain Trips”, come lo chiamano i giornali, si presenta come un comunissimo raffreddore ma è aerobico e il suo tasso di mortalità è del 99%, ragion per cui sono ben pochi coloro che riescono a sopravvivere alla pandemia. Nel mondo è il caos più totale: scoppiano disordini incontrollabili, crollano stati e governi e cala il sipario sull’evoluzione scientifica dell’uomo. Tutti i calendari appesi alle pareti delle case si fermano all’anno zero della vecchia era.&lt;br /&gt;Quando l’epidemia inizia a regredire, i pochi scampati all’ecatombe si dividono secondo coscienza organizzandosi in due società ben distinte, che inevitabilmente finiranno per contrastarsi tra di loro sullo sfondo di un apocalittico scontro tra bene e male, tra i residuati di buoni e cattivi sentimenti che pervadono ineluttabilmente l’anima di ogni essere umano. Da una parte c’è Dio, incarnatosi in un’anziana ultracentenaria dall’abbraccio caloroso e familiare che richiama a sé i suoi seguaci insinuandosi nei loro sogni; dall’altra c’è Flagg, l’uomo nero, un demonio che sin dall’alba dei tempi vaga peregrino sulla terra in attesa dell’epico scontro finale che la profezia del suo signore gli ha predetto. Uomini e donne si preparano dunque alla battaglia che deciderà le sorti del pianeta: non c’è più tempo per i ripensamenti né per recondite paure.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Nessuna banalità, assicurato. Nessuna immagine scontata, nessuno concetto già espresso. “L’ombra dello scorpione” è un’opera d’arte, una pietra miliare nell’affollatissima produzione letteraria del “Re”. Ed in linea con quanto appena detto è anche il finale della storia, che non disdegna di lasciare ombre minacciose sul futuro della razza umana. Insomma: se ancora non l’avete letto… beh, fatelo. Qualunque sia il vostro genere di romanzi preferito (escluso il rosa, ovviamente!) non mancherà di appassionarvi: Stephen King non è semplicemente uno “scrittore d’horror”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-4902804504546432269?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/4902804504546432269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=4902804504546432269&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/4902804504546432269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/4902804504546432269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/lombra-dello-scorpione-stephen-king.html' title='L&apos;Ombra Dello Scorpione - Stephen King'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-8030733853160783198</id><published>2008-03-22T18:55:00.001+01:00</published><updated>2008-03-22T18:55:55.871+01:00</updated><title type='text'>Mostri - Dean Koontz</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Dean Koontz è uno scrittore americano che ha raggiunto un discreto consenso di pubblico tra gli appassionati del “giallo-thriller”, un settore che vanta una letteratura oltremodo vasta e un coacervo di penne dal quale solo un ristretto numero d’eletti riesce ad emergere. Con “Mostri” l’autore nato in Pennsylvania conferma le sue indiscusse qualità narratorie, grazie alle quali la lettura del racconto scorre via in un arco di tempo sorprendentemente breve: il non dilungarsi troppo su inutili e noiose descrizioni e la freschezza dei dialoghi conferiscono alla prosa una chiarezza tale da permettere un’immediata comprensione del testo. Non originalissima appare invece l’idea base su cui si regge l’intero romanzo.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Travis è un uomo deluso dalla vita, che un giorno incontra qualcuno che riuscirà a sconvolgergli completamente l’esistenza: è Einstein, lo splendido golden-retriever conosciuto durante una solitaria passeggiata fra i boschi. Ma Einstein non è un cane qualunque, capisce le emozioni dell’uomo e arriva persino a stabilire un contatto con lui: la straordinarietà delle sue doti è tale da spingere Travis a cercare di comprendere le sue origini, di capire come sia stata possibile la genesi di una simile creatura. E il segreto a cui lentamente riesce ad accedere è sconcertante: Einstein altro non è che uno dei due involontari protagonisti di uno squallido esperimento militare volto a creare nuove micidiali armi in un contesto internazionale di aperta guerra-fredda, e come il suo alter-ego è scappato dalle gabbie in cui era sempre stato rinchiuso sin dal giorno della sua nascita. Mentre i servizi segreti americani si mettono sulle loro tracce, Travis scopre che le forze dell’ordine non sono l’unico pericolo che deve prepararsi ad affrontare: contro di loro c’è anche l’Outsider, l’altra metà dell’esperimento, una creatura informe e mostruosa che ha maturato nel corso degli anni un odio viscerale per il cane.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;“Mostri” è un romanzo ben raccontato, ma nonostante le qualità narratorie dell’autore&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;fallisce almeno in parte gli obbiettivi principali di ogni successo che si rispetti: non colpisce, non sorprende e soprattutto raramente emoziona, se non quando l’autore si sofferma sulla consapevolezza del mostro circa il proprio aspetto e sul ribrezzo che prova&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per sé stesso. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Lettura consigliata ad un pubblico ristretto agli appassionati del genere. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-8030733853160783198?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/8030733853160783198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=8030733853160783198&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/8030733853160783198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/8030733853160783198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/mostri-dean-koontz.html' title='Mostri - Dean Koontz'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-3031347219755001627</id><published>2008-03-22T18:54:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:55:05.971+01:00</updated><title type='text'>Mama's Boy - Charles King</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Chiamarsi King e cimentarsi nella letteratura giallo-thriller è un po’ come giocare alla lotteria sapendo in anticipo quale sarà il numero vincente. È questo quello che deve aver pensato il matematico di Harvard Charles King, che nel ’92 pubblicò il suo primo (e unico) romanzo a tinte forti: “Mama’s boy”, la storia di un serial-killer che massacra diverse famiglie americane dopo averle spiate costantemente per mesi. Il guaio è che Evan Higlands, questo è il vero nome dell’assassino, non è uno sbandato qualsiasi che si affida semplicemente all’istinto e all’improvvisazione: ex agente della CIA con l’incarico di pedinare ed uccidere i terroristi, Higlands ha in dotazione apparecchi sofisticatissimi che gli permettono di ascoltare e filmare ogni cosa tenendosi sempre a debita distanza e rendendo di fatto quasi impossibile la sua cattura. E così la sua carriera omicida scorre liscia come l’olio (o come il sangue, se preferite) senza che nessuno si accorga nemmeno delle sue opere: egli infatti, dopo aver compiuto la strage, fa in modo che la colpa ricada sempre sul capo-famiglia, al quale fa scrivere una confessione firmata prima di freddarlo con un colpo di pistola.&lt;br /&gt;Ma, come sempre accade, un giorno compie un errore che in seguito si rivelerà fatale: nel massacrare gli Harrow, nell’Illinois, non si accorge della presenza di un quinto membro della famiglia, un bimbetto di appena cinque anni proveniente dall’isola di Trinidad&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che i due coniugi hanno adottato da pochissimo tempo: Winston Churchill Harrow, che dopo aver assistito inerme all’ombra di un ripostiglio allo sterminio totale dei suoi nuovi cari si rinchiude in se stesso rifiutandosi completamente di parlare. Toccherà a Jack Harrow, lo zio poliziotto che vive a New York, prenderlo in consegna e tentare pazientemente di stabilire un contatto con il piccolo nella speranza di mettersi sulle tracce del killer. Che, nel frattempo, ha saputo del pericoloso testimone ed è deciso a metterlo a tacere per sempre…&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Un romanzo dalla trama credibile e ben costruita, che si fa apprezzare per l’immediatezza con cui si visualizzano nella mente del lettore le immagini evocate durante lo scorrimento delle pagine.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Ciò che invece lascia perplessi e che probabilmente all’epoca della pubblicazione ha negato all’autore le luci della ribalta è una generale assenza di spunti originali che permettano alla storia di distinguersi nell’inflazionatissimo settore in cui va ad inserirsi: il racconto è fluido ma troppo ordinario, le paranoie omicide di un serial-killer sono già state proposte in tutte le salse e in tutte le lingue e se non si aggiungono elementi nuovi si rischia senz’altro di cadere presto nel dimenticatoio.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;In definitiva un buon libro da consigliare a tutti gli amanti del brivido, con l’avvertenza però di non attendersi nient’altro che qualche ora di piacevole lettura.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-3031347219755001627?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/3031347219755001627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=3031347219755001627&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/3031347219755001627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/3031347219755001627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/mamas-boy-charles-king.html' title='Mama&apos;s Boy - Charles King'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-1157786573076531078</id><published>2008-03-22T18:53:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:54:02.816+01:00</updated><title type='text'>Serial Killer - Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Chi sono i serial-killer? Da dove vengono? E, soprattutto, perché uccidono?&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi, rispettivamente scrittore “noir” ed esperto in psicologia criminale, provano a rispondere a queste domande nel libro a tinte forti “Serial Killer”, un oscuro viaggio attraverso i perversi labirinti della mente entro cui aleggiano i peggiori istinti dell’uomo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Conoscerete Friederich Heinrich Karl Haarman, Fritz per gli amici, un simpatico macellaio che nell’immediato dopoguerra rivendeva la carne delle sue vittime lungo le strade di Hannover; oppure potrete imbattervi in Edmund Emil Kemper III, un omone grande e grosso amato dai suoi concittadini di Santa Cruz il cui hobby era quello di fare a pezzi le giovani ragazze che avevano la sfortuna di capitargli a tiro nel momento sbagliato. Assassini seriali, come pure Jeffrey Dahmer (il mostro di Milwaukee), Jack lo squartatore, Ted Bundy o gli italiani Donato Bilancia, Gianfranco Stevanin e Roberto Succo. Oppure Ed Gein, che strappava la pelle dalle sue vittime per farne tende e vestiti al cui macabro rituale si sono ispirati numerosissimi film, tra cui “Il silenzio degli innocenti”, “Psycho” e “Non aprite quella porta”. Nella maggior parte dei casi, trattasi di squilibrati affetti da disturbi psicologici e sessuali la cui infanzia è spesso caratterizzata da traumi che segnano per sempre la loro personalità: abusi, violenze, abbandono, insegnamenti troppo rigidi. Ma non solo: la moderna criminologia ha fatto passi da gigante in questa materia negli ultimi decenni, e sebbene non sia possibile allo stato attuale prevedere il potenziale omicida di un adolescente in modo da tentare di contenerlo, si è arrivati a definire una classificazione delle tipologie di assassini in base al loro modus operandi ( movente, scelta delle vittime, fase di adescamento, ecc). Tutto ciò permette oggi agli investigatori che lavorano ad un caso di avere un identikit piuttosto preciso del killer, attraverso il quale possono poi ricostruire le sue mosse e risalire fino alla sua identità. Tanto più che a quanto pare questo tipo di crimine sembra sia in aumento negli ultimi anni e specialmente nei paesi più industrializzati (Usa in testa), come fosse un effetto secondario del progresso. O forse, studiando i casi, abbiamo più semplicemente imparato a riconoscerli prima: il nobile Gilles De Rais già nel 1440 veniva arrestato e strangolato a morte per avere ucciso oltre 200 individui, e la sua pari rango Erzesébet Bàthory un centinaio d’anni dopo era confinata per tutta la vita in una stanza chiusa per aver assassinato tra le 100 e le 600 persone attraverso manifestazioni orgiastiche estreme.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Un libro adatto a lettori dallo stomaco forte, che inquieta e fa riflettere: non è un romanzo, lo psicopatico potrebbe davvero essere tra noi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Più vicino di quanto immaginiamo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-1157786573076531078?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/1157786573076531078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=1157786573076531078&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/1157786573076531078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/1157786573076531078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/serial-killer-carlo-lucarelli-e-massimo.html' title='Serial Killer - Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-7089873489305728539</id><published>2008-03-22T18:52:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:53:07.546+01:00</updated><title type='text'>La Lunga Marcia - Stephen King</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;Tra il 1977 e il 1984, il re dell’horror Stephen King ha pubblicato diversi romanzi sotto lo pseudonimo di Richard Bachman: “Ossessione”, “La lunga marcia”, “Uscita per l’inferno”, “L’uomo in fuga” e “L’occhio del male”. Dopo essere stato smascherato da uno zelante studente, il “Re” ha confessato di aver tentato questo esperimento per vedere se riusciva a crearsi un seguito di lettori anche lontano dalle luci dei riflettori che il nome di Stephen King porta inevitabilmente con sé.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;In un’America senza né anima né libertà, un gruppo di cento giovani ragazzi si trova a partecipare ad una gara che è l’evento “sportivo” più importante e seguito del nuovo contesto sociale: la lunga marcia, una competizione estrema il cui regolamento è tanto semplice quanto implacabile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Si tratta infatti di una camminata ad eliminazione lungo tutto lo stato del Maine che non prevede soste di nessun genere: chi si ferma o rallenta sotto i sei chilometri orari viene “congedato”, vale a dire che viene fucilato seduta stante dai soldati che seguono impassibili l’evolversi della gara. Una volta partiti non c’è nessuna possibilità di tirarsi indietro, non esistono scappatoie per chi avverte malori o cose del genere: l’unica possibilità di sopravvivenza è quella di andare avanti fino a che tutti gli altri concorrenti non siano stati eliminati, per potersi aggiudicare il Premio finale che consiste nella possibilità per il vincitore di vedere realizzato qualunque desiderio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Tra i partecipanti si creano rapporti di rivalità ma anche di amicizia, si discute delle proprie motivazioni e nascono delle amicizie destinate fatalmente ad avere breve durata: la certezza della vittoria che pregna lo spirito di tutti i concorrenti viene via via messa a dura prova dall’evolversi degli eventi, e le prime eliminazioni infliggeranno un duro colpo allo stato d’animo di tutti gli iscritti che gradualmente cominceranno a guardare al Premio finale come a una lontana chimera maledicendo il giorno in cui hanno preso la decisione di partecipare a una gara così crudele e assurda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;“La lunga marcia” è un romanzo breve da leggere tutto d’un fiato, un’opera che ogni fedele lettore del “Re” non può non avere nella sua collezione: vigore narrativo ad altissimi livelli, suspance, sentimento e colpi di scena a ripetizione sono gli ingredienti di questo libro che conferma la capacità dell’autore di tenere vivo l’interesse del lettore sino all’ultima pagina. Ecco perché alla lunga lo pseudonimo di Richard Bachman non avrebbe potuto reggere l’impatto con il grande pubblico:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;prima o poi, lo stile inconfondibile della prosa avrebbe inevitabilmente insospettito qualunque affezionato “Kinghiano”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-7089873489305728539?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/7089873489305728539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=7089873489305728539&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/7089873489305728539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/7089873489305728539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/la-lunga-marcia-stephen-king.html' title='La Lunga Marcia - Stephen King'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-5354879622635916098</id><published>2008-03-22T18:50:00.002+01:00</published><updated>2008-03-22T18:52:15.062+01:00</updated><title type='text'>It - Stephen King</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Se chiedete a Stephen King, universalmente acclamato come re incontrastato del genere horror (anche se la definizione gli va un po’ stretta) quale sia il suo romanzo preferito tra le decine e decine di libri che ha scritto, egli vi risponderà senza rifletterci un solo istante: “It”, naturalmente. Perché It è un’opera monumentale (la più lunga ch’egli abbia scritto, se si eccettua la saga de “La torre nera”), perché coinvolge ed emoziona in ciascuna delle oltre mille pagine, ma soprattutto perché riporta alla memoria l’età generalmente più bella di ogni individuo, quella dell’adolescenza. Raccontare It in queste poche righe sarebbe impresa piuttosto ardua e ad onor del vero sminuirebbe non poco la magistrale prosa dell’autore: tant’è vero che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la versione cinematografica, onesto tentativo di far conoscere al grande pubblico i fondamenti della storia narrata, ha raccolto ben poco in termini di consenso e diffusione, finendo per essere uno dei tanti falliti tentativi di proporre sul grande schermo ciò che esce dalla penna di King.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Il romanzo racconta di una lunga serie di delitti ed orrori che sconvolge a cadenza ciclica una modesta cittadina del Maine, Derry, che ogni ventisette anni circa e sin dagli albori della sua storia ripiomba in un incubo che scatena le peggiori paure dei suoi sventurati abitanti. È così anche nell’estate del 1958, quando un gruppo di sette dodicenni, emarginati dai propri coetanei, riesce a scoprire la fonte di questo cancro secolare, It, e lo affronta fin quasi a sconfiggerlo. Ma It non muore, si lecca le ferite e cova la sua vendetta dalle viscere della terra per quasi trent’anni, e quando torna a chieder loro una rivincita i bambini sono diventati adulti, si sono allontanati da Derry e hanno completamente dimenticato la propria adolescenza. Per sopravvivere dovranno ora tornare a pensare ed agire come facevano da bambini, quando niente è impossibile ed è lecito credere in tutto ciò che si vede. Perché le mille facce del male possono essere contrastate solo da un cuore forte e puro, il cuore di un adolescente.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Un’epopea che cavalca il tempo, un best-seller di uno degli scrittori più acclamati e letti degli ultimi vent’anni. &lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;Chapeau, mr. King.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-5354879622635916098?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/5354879622635916098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=5354879622635916098&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/5354879622635916098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/5354879622635916098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/it-stephen-king.html' title='It - Stephen King'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-6497464424137320578</id><published>2008-03-22T18:50:00.001+01:00</published><updated>2008-03-22T18:50:44.024+01:00</updated><title type='text'>Invasion - Robin Cook</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Nella notte stellata un oggetto non identificato entra ad altissima velocità nell’atmosfera terrestre e il suo impatto con il suolo genera grossi problemi ai più comuni elettrodomestici delle abitazioni limitrofe. Ma non è questo l’unico guaio che causa, né il peggiore: qualche giorno dopo inizia infatti a diffondersi una stranissima epidemia, di breve durata e con febbre altissima, dolori e vertigini. L’aspetto più inquietante è tuttavia che dopo la guarigione le persone paiono assumere un’altra personalità, adottando comportamenti eccentrici e bizzarri. E mentre l’area di contagio sembra estendersi in maniera inarrestabile, un manipolo di scampati alla pandemia fa una terribile scoperta: responsabile primo della propagazione del virus è un’intelligenza aliena, che da una lontana galassia esplora regolarmente sin dagli albori il nostro pianeta in attesa dello sviluppo di una razza intelligente a tal punto da poterla sfruttare ed in seguito cancellarla dall’universo. Tramite minuscoli dischetti neri che giungendo dallo spazio vanno a depositarsi un po’ ovunque, le persone vengono infettate con il semplice contatto e a quel punto non c’è più scampo: scomparsa la coscienza dell’uomo ogni singolo individuo tende a perseguire il bene collettivo anteponendolo alle proprie esigenze, svolgendo ognuno il proprio ruolo nella creazione del varco inter-dimensionale che permetterà l’invasione aliena. L’ora X sta per scadere e nascosti in anonimi rifugi di fortuna gli ultimi esseri umani rimasti sulla terra si scambiano informazioni via Internet nel disperato tentativo di isolare il virus e trovare un antidoto efficace: le difficoltà sono enormi, a partire dalla scarsità di materiale a disposizione.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Un romanzo che non lascia ricordi particolari, la trama appare poco originale e sovente l’autore ricorre a tecnicismi che risultano di non immediata comprensione agli occhi di un profano. Neanche il sentimento che lega due dei protagonisti del racconto riesce a penetrare in profondità, perdendosi spesso nel vago e nell’ovvio. Unica nota positiva è comunque una certa dose di “suspance”, che riesce a tenere vivo l’interesse per la storia fino alla fine nascondendo parzialmente i difetti sopra citati. Lettura da consigliare solo ai fanatici del settore “fantascienza”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-6497464424137320578?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/6497464424137320578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=6497464424137320578&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/6497464424137320578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/6497464424137320578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/invasion-robin-cook.html' title='Invasion - Robin Cook'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-619122298355629652</id><published>2008-03-22T18:47:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:49:56.762+01:00</updated><title type='text'>Il Momento E' Catartico - Flavio Oreglio</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;“Lunedì mi hai rimproverato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di non aver notato la tua pettinatura,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;martedì di non aver assaporato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;il tuo nuovo profumo,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;mercoledì di non aver apprezzato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;il tuo smalto per le unghie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E in tre giorni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;non ti sei accorta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;che ho perso un occhio!”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Oppure&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;“Amore, non ne hai mai abbastanza:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sono le tre e mi dici “Spingi!”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sono le quattro e mi dici “Spingi, spingi!”,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;sono le cinque e mi dici “Spingi, spingi!”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Non ce la faccio più…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;tre ore di altalena sono una gran rottura di coglioni!”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;O ancora&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;“Ti ho detto che due più due fa quattro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ti ho ribadito che due rette si dicono parallele&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;quando non hanno nessun punto in comune.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ti ho spiegato il teorema di Pitagora.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Bene!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Adesso che sai la matematica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;puoi metterti a novanta gradi…”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;Flavio Oreglio, poeta catartico della celebre trasmissione “Zelig”, propone in questo suo primo libro alcune delle poesie, metafore ed aforismi che hanno contribuito a renderlo famoso specialmente tra i più giovani grazie ad una inesauribile vena umoristica: il sesso e più in generale i complessi rapporti tra uomini e donne sono i temi principali di gran parte dei suoi elaborati, ispirati da una quotidiana osservazione e riproposizione dei più normali fatti della vita. Tra l’altro, nessuno si aspetterebbe mai che una simile raccolta sia frutto di una mente indiscutibilmente colta e raffinata: il dottor Oreglio infatti, è laureato in Scienze biologiche ed è un ex insegnante di fisica e matematica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Se…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;                                &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Se lei ti morde un orecchio, ma quella “lei” è un rottweiler…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se lei ti dice “Lasciati andare”, ma tu sei appeso al cornicione…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se pesti una merda e dici: “Porta fortuna!”, ma cazzo… in salotto!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se ti sei montato la testa, ma non hai seguito le istruzioni…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se giochi a nascondino, ma nessuno ti viene a cercare…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se lei ha il viso d’angelo, ma, cazzo! Angelo è tuo fratello…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se hai vinto una vacanza a Capri, ma ci abiti da trent’anni…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se dal tuo viso sprigiona una luce, ma è solo perché hai le dita nella presa…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se lei ti tiene sulla corda, ma da anche un calcio allo sgabello…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se quando il gioco si fa duro, lei è già andata via…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Se a Capodanno hai trombato, ma poi hai capito che i proverbi sono una gran presa per il culo…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se il paese va a puttane e sono tutti a casa tua…&lt;br /&gt;Se ti succede tutto questo e tu riesci a mantenere la calma mentre tutti attorno a te hanno perso la testa, forse non hai capito bene cosa cazzo sta succedendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Insomma, una raccolta assolutamente da non perdere per chiunque sia in vena di risate: il risultato è garantito.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-619122298355629652?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/619122298355629652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=619122298355629652&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/619122298355629652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/619122298355629652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/il-momento-e-catartico-flavio-oreglio.html' title='Il Momento E&apos; Catartico - Flavio Oreglio'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-6747517928162531055</id><published>2008-03-22T18:46:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:47:28.024+01:00</updated><title type='text'>Il Genio Dei Numeri - Sylvia Nasar</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;“Le idee che avevo sugli esseri soprannaturali mi venivano allo stesso modo in cui mi venivano le idee matematiche. Così le prendevo sul serio”. Con questa breve frase John Forbes Nash Jr., nato a Bluefield nel West Virginia il 13 giugno del 1928, riassume in questo libro l’essenza di tutta la sua vita: un uomo capace di vincere un premio Nobel nel 1994 per una teoria sui comportamenti sociali esposta quasi mezzo secolo prima, ma anche un individuo gravemente malato di una forma di schizofrenia che con il trascorrere del tempo lo trascina sempre più in un baratro dal quale solo per miracolo riesce a riemergere.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Il libro di Sylvia Nasar, giornalista economica del “New Times”, è la biografia romanzata di uno dei tanti grandi geni di cui è costellata la storia del ventesimo secolo: John Nash, matematico di straordinario talento che sin dall’infanzia manifesta la sua eccentricità e una naturale propensione verso le materie scientifiche. In un’età in cui i suoi coetanei pensano solo a giocare a baseball o cose simili, John passa intere giornate in solitudine assorbito nella lettura di libri e riviste di ogni genere, da cui trae insegnamenti pratici per i suoi bizzarri esperimenti. Ed è così che si guadagna il nomignolo di “cervellone”, appellativo che gli resterà cucito addosso per tutti gli anni della giovinezza trasformandolo in perenne oggetto di scherno e derisione. Ma Nash non bada molto ai pettegolezzi dei suoi compagni, impegnato com’è a dimostrare ad ogni occasione la sua superiorità intellettuale: gli anni trascorsi all’università di Princeton e al Mit di Boston gli permettono di affermare le innate doti di cui dispone, ed è grazie ai successi ottenuti in questo periodo che riesce a trovare lavoro come consulente alla RAND, un istituto di ricerche strategiche particolarmente attivo nell’immediato dopoguerra. E proprio a questo punto, sulla soglia dei 30 anni, il suo carattere eccentrico degenera lentamente in autentica follia: si convince di vedere messaggi cifrati nei trafiletti dei quotidiani e negli oggetti di uso più comune, codici misteriosi inviati dagli extra-terrestri che solo lui è in grado di comprendere. Ritiene di essere sul punto di effettuare una scoperta di portata epocale, e per questo si sente minacciato dalle spie delle potenze straniere che pensa vogliano rapirlo. E così iniziano i ricoveri coatti in ospedale, gli elettro-shock e le cure riabilitative che riuscirà a superare dopo un lunghissimo travaglio solo grazie all’amore di Alicia, l’innamoratissima allieva che è diventata nel frattempo sua fedele compagna.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;“Il genio dei numeri” è una biografia che, nonostante qualche tecnicismo di troppo, affascina il lettore appassionato di storie vere dalla forte carica umana. Dal presente libro è stato tratto il film con Russell Crowe “A Beautiful Mind”, pellicola di indiscusso valore anche se a tratti non particolarmente corrispondente alla realtà.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-6747517928162531055?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/6747517928162531055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=6747517928162531055&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/6747517928162531055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/6747517928162531055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/il-genio-dei-numeri-sylvia-nasar.html' title='Il Genio Dei Numeri - Sylvia Nasar'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-222143846690163674</id><published>2008-03-22T18:45:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:46:21.742+01:00</updated><title type='text'>Il Cliente - John Grisham</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Mark Sway è un ragazzino di Memphis di appena undici anni, che suo malgrado si trova ad assistere al drammatico suicidio di un avvocato in odore di mafia, Jerome Clifford. Mentre sta per morire l’uomo gli rivela un terribile segreto: nella sua casa di New Orleans è nascosto il cadavere del senatore Boyette, sepolto sotto quintali di cemento, le cui spoglia sono indispensabili per il buon esito dell’importante processo di mafia in corso negli Stati Uniti. Per Mark e la sua famiglia è l’inizio di una lunga odissea: quando l’FBI intuisce ciò che l’avvocato potrebbe aver confidato al bambino, cattura il ragazzino e lo fa trasferire in un istituto di detenzione giovanile per proteggerlo e costringerlo a rivelare l’ubicazione del corpo dell’uomo politico. Già perché nel frattempo, intimorito dalle attenzioni e soprattutto dalle minacce della mafia, il giovane Mark si rifiuta di parlare e ha assunto un suo avvocato: Reggie Love, cinquantaduenne specializzata in cause riguardanti i minori che è decisa a dar battaglia per metterlo al riparo dai metodi poco ortodossi dei federali. E mentre il suo fratellino di sette anni vegeta in ospedale in stato di coma indotto dallo shock subito dopo aver anch’egli assistito al suicidio, Mark evade dal carcere e assieme al suo avvocato riescono ad eludere l’assedio di polizia e criminali fuggendo verso New Orleans alla ricerca di risposte chiarificatrici.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Un racconto appassionante, avvincente, con una trama che coinvolge il lettore sino all’ultima pagina riuscendo a tenerlo costantemente con il fiato sospeso. D’altra parte, non è un caso se Grisham viene universalmente ritenuto il re del legal-thriller, e anche con “Il cliente” dimostra senza dubbio di meritare la leadership del settore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Resta un solo piccolo neo, che nulla toglie alla credibilità della storia né tantomeno all’efficacia complessiva del romanzo: d’accordo che ha avuto un’infanzia travagliata, d’accordo che è stato costretto a crescere praticamente senza padre, ma quel Mark Sway è decisamente troppo maturo per la sua età. Difficile in effetti immaginare un undicenne che riesce a non cedere all’enorme pressione a cui è sottoposto nella situazione presentata, arrivando persino ad illustrare al suo avvocato un piano perfetto per risolvere la questione. E poi le battute, i commenti, il modo di ragionare, la fermezza nelle proprie posizioni: l’autore conferisce al personaggio una personalità che a tratti appare eccessivamente sviluppata in relazione alla giovane età attribuitagli, anche se è stato comunque un piacere restare al suo fianco nelle alterne vicende di questa emozionante avventura.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-222143846690163674?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/222143846690163674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=222143846690163674&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/222143846690163674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/222143846690163674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/il-cliente-john-grisham.html' title='Il Cliente - John Grisham'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-3813577206383251305</id><published>2008-03-22T18:43:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:45:12.809+01:00</updated><title type='text'>Cuori Neri - Luca Telese</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left; text-indent: 0cm;" align="left"&gt;Roma, 16 aprile 1973, ore tre e mezzo del mattino. Un fuoco improvviso illumina la notte di Primavalle, umile borgata della capitale: un furioso incendio divampa dalle finestre di casa Mattei, le urla di terrore dei familiari squarciano improvvisamente il silenzio del quartiere e tutta la gente scende per strada senza neanche capire bene cosa stia succedendo. Bastano pochi minuti però per rendersi conto dell’accaduto e Antonio Monteforte, un fotoreporter accorso in fretta e fuga sul luogo dell’incidente, scatta un’istantanea in bianco e nero destinata a diventare il manifesto di un’epoca: i fratelli Virgilio e Stefano Mattei, rispettivamente 22 e 8 anni, si stringono l’uno contro l’altro in un ultimo ed eterno abbraccio un attimo prima che il fuoco che circonda la loro cameretta raggiunga i loro corpi avvampandoli. Il volto di Virgilio, il fratello più grande,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ridotto a una terribile maschera di orrore e sofferenza in un’atroce agonia che vede il resto della famiglia e i soccorritori assistere impotenti al dramma.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Milano, 13 marzo 1975, ore 12.50. Sergio Ramelli, studente dell’istituto Molinari, viene aggredito sotto casa da un manipolo di balordi armati di chiave inglese che in pochi secondi lo riduce in fin di vita. Il peccato originale che ha firmato la sua condanna è un tema d’attualità in cui ha osato denunciare la pericolosità sociale delle Brigate Rosse, che proprio in questi anni si avviano ad assumere un ruolo di primo piano nella galassia della sinistra extra-parlamentare. Nel lago di sangue che circonda il suo corpo esanime vengono rinvenute tracce di materia cerebrale. Morirà 26 giorni dopo nel reparto craniolesi del Policlinico milanese, nonostante le preghiere dei familiari e l’incessante andirivieni degli amici, ai quali resterà soltanto il ricordo di un giovane missino fan dell’Inter e di Adriano Celentano che nella sua breve vita non aveva mai fatto del male ad una mosca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Quelle dei fratelli Mattei e di Sergio Ramelli sono soltanto due delle 21 storie raccontate dal giornalista de “Il giornale” Luca Telese nel suo libro “Cuori Neri”, angosciante viaggio lungo 13 anni a cavallo di un’epoca che i posteri definiranno genericamente “anni di piombo”: 21 morti come simbolo di una guerra che attraversa generazioni di Italiani dal ’45 in poi, 21 delitti per i quali raramente sono stati trovati i responsabili e quasi mai sono state comminate le giuste condanne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Padova, 17 giugno 1974. Nella sezione dell’MSI di via Zabarella vengono giustiziati a colpi di pistola Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, in un agguato che segna l’entrata in scena delle BR di Renato Curcio che rivendicano l’attentato con un volantino recapitato al Corriere della Sera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Roma, 7 gennaio 1978, piazza Acca Larentia. All’uscita dalla locale sede missina 5 giovani trovano ad attenderli un’intensa raffica di mitra che si abbatte sui loro corpi. Qualcuno fa in tempo a rientrare precipitosamente all’interno del locale ma per due di loro, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, non c’è neanche il tempo di gridare: colpiti a morte da decine di proiettili, spireranno dopo una brevissima agonia. Sul luogo del delitto accorrono i camerati dei due giovani assassinati assieme alle forze dell’ordine che in pochi minuti circondano la zona: la tensione è ai massimi livelli e un proiettile sparato dal capitano dei carabinieri Eduardo Sivori centra alla testa il diciannovenne Stefano Recchioni freddandolo sul colpo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Ancora Roma, 4 ottobre 1980. Nazzareno “Nanni” De Angelis, leader del movimento extra-parlamentare Terza Posizione, viene arrestato assieme al militante dei NAR Luigi Ciavardini da alcuni agenti in borghese dopo un lungo pedinamento attraverso le vie della capitale: il giorno successivo il comando di Polizia diffonde la notizia del suicidio in cella dello stesso De Angelis, ma testimonianze successive proveranno inconfutabilmente che la morte del giovane è avvenuta a seguito delle percosse subite dai militari che lo avevano erroneamente scambiato per l’assassino di un loro collega. Come se non bastasse, nel 1986 gli viene imputata post-mortem anche la partecipazione, assieme a Taddeini, Ciavardini, Mambro e Fioravanti, all’attentato del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, in cui periscono oltre 80 persone innocenti: i riscontri su cui poggiano le accuse degli inquirenti si basano sostanzialmente sulla testimonianza resa da un disinteressato e rispettabilissimo cittadino, tale Angelo Izzo (avete capito bene, il famigerato massacratore del Circeo). Per fortuna le menzogne del killer (non nuovo a simili “rivelazioni” che gli hanno permesso di ridurre gli anni di detenzione e di tornare ad uccidere di nuovo) verranno disintegrate da alcune fotografie che testimonieranno la totale estraneità di Nanni ai fatti contestati, anche se chissà per quale bizzarra logica resteranno attendibili nei confronti di Mambro, Fioravanti e Ciavardini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Un libro forte, crudo, appassionato. Che apre una luce su delitti che sono pressoché caduti nell’oblio, su giovani vittime che quasi nessuno ormai ricorda, ma che sono e resteranno sempre presenti nei cuori di tutti coloro che li hanno conosciuti, amati e rispettati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Per non dimenticare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-3813577206383251305?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/3813577206383251305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=3813577206383251305&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/3813577206383251305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/3813577206383251305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/cuori-neri-luca-telese.html' title='Cuori Neri - Luca Telese'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-8108953719682084104</id><published>2008-03-22T18:42:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:43:48.907+01:00</updated><title type='text'>La Giuria - John Grisham</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Chi non è a conoscenza del fatto che le sigarette siano altamente nocive per la salute e che in certi casi possano provocare la morte di un individuo? Praticamente nessuno. Lo sanno bene gli stessi produttori di tabacco, i cui studi sull’effetto-dipendenza della nicotina sono stati tenuti segreti per anni assieme all’incidenza del fumo sulle malattie cardiovascolari e sui tumori al polmone. In conseguenza di ciò, tutti i processi intentati dalle associazioni civili al fine di ottenere un riconoscimento economico e soprattutto morale in grado di risarcire almeno parzialmente tutte le vittime del tabacco si sono conclusi con una serie di vittorie della difesa che, con mezzi più o meno leciti, hanno evitato alle aziende produttrici di assumersi le proprie responsabilità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Di fronte ad un simile scenario appare quasi disperato il tentativo della signora Celeste Wood, il cui marito è appunto deceduto per un cancro al polmone, di ottenere un risarcimento che non le restituirebbe di certo il suo Jacob ma che potrebbe inchiodare al muro la principale azienda americana produttrice di sigarette, la Plynex, esponendola al rischio di dover risarcire migliaia di decessi simili in caso di verdetto negativo. Ed è proprio la valenza simbolica del processo in corso che spinge difesa e accusa a schierare i loro uomini migliori: da una parte Wendall Rohr, ambizioso e competente avvocato alla ricerca del colpo più importante della sua vita, dall’altra una schiera di esperti giuristi capitanati dallo spietato Rankin Fitch, l’uomo che non ha mai perso una causa, la persona pronta a ricorrere a qualunque compromesso pur di vincere, l’individuo a cui affidarsi in caso di grane particolarmente insidiose.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ma stavolta c’è anche una terza figura sulla scena, una donna che sembra in grado di far muovere la giuria a suo piacimento grazie alla presenza all’interno della stessa di un giovanotto dal passato oscuro e misterioso, Nicholas Easter:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;i due arriveranno a proporre un verdetto favorevole alla difesa in cambio di un ingente esborso economico, dopo aver dato ampia dimostrazione della propria capacità di far pendere dalla propria parte l’opinione dei giurati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Dal romanzo di Grisham è stato anche tratto l’omonimo film di Gary Fleder, che vanta dalla sua un cast di assoluto rispetto: Dustin Hoffman, Rachel Weisz, Gene Hackman e John Cusack sono i protagonisti di questa pellicola che, basandosi appunto sulla trama del libro, si danno battaglia in tribunale sullo sfondo di un mutato “casus belli” in cui sul banco degli imputati salgono i produttori di armi da fuoco al posto di quelli del tabacco.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Un’opera intrigante, consigliabile sia agli amanti del genere legal-thriller (di cui Grisham è il leader mondiale riconosciuto) sia&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;più genericamente ai semplici appassionati del “giallo”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-8108953719682084104?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/8108953719682084104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=8108953719682084104&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/8108953719682084104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/8108953719682084104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/la-giuria-john-grisham.html' title='La Giuria - John Grisham'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-3213508784265561441</id><published>2008-03-22T18:41:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:42:33.425+01:00</updated><title type='text'>Angeli E Demoni - Dan Brown</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText"&gt;Assorbito lo straordinario successo ottenuto con “Il codice Da Vinci”, il professore d’inglese nonché storico d’arte Dan Brown ci riprova e con “Angeli e demoni” torna di nuovo a parlarci di oscuri complotti e segreti celati dalla storia ufficiale. Dopo il grande Leonardo è la volta di un altro grande genio del rinascimento italiano, Galileo Galilei, inviso dalla Chiesa cattolica romana per la sua sacrilega visione dell’universo, a fare dal filo conduttore ad una storia che parte dal laboratorio di ricerca scientifica svizzera (il CERN) per giungere fino a Roma, cuore pulsante del cristianesimo. Una setta che si credeva ormai estinta da tempo, gli Illuminati, torna prepotentemente alla ribalta sulla scena mondiale con una terribile minaccia: un attacco al Vaticano, attraverso il sabotaggio dell’imminente conclave e la distruzione totale dello stato pontificio con l’impiego del più terrificante esplosivo mai messo a punto dall’uomo. Il conto alla rovescia è iniziato e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mentre l’attenzione di tutto il mondo si sposta verso la città eterna, un professore americano e una ricercatrice italiana sembrano essere gli unici in grado di seguire le tracce lasciate ai terroristi.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Misteri che riecheggiano dal passato, una quantità industriale di informazioni utili all’arricchimento di una propria cultura generale, un finale assolutamente inatteso: sono questi gli ingredienti di “Angeli e demoni”, un racconto piuttosto avvincente dalla trama complesso ma ben costruita. Ciò che più appassiona nei romanzi di Dan Brown è senza dubbio proprio la ricerca del dettaglio e la sua straordinaria conoscenza dell’arte e della storia rinascimentale italiana: nascosti dietro i capolavori dei grandi geni del passato si trovano le tracce di un’altra storia, misconosciuta al grande pubblico, che ribaltano completamente le nostre più comuni conoscenze. Ma attenzione: se nel “Codice Da Vinci” l’autore introduceva particolari che autorizzavano davvero qualche lecito dubbio (nel celebre quadro “l’ultima cena” la figura seduta accanto a Gesù sembra davvero essere più una donna che un uomo), in quest’ultima fatica siamo di fronte ad una storia di pura fantasia, eccezion fatta ovviamente per le opere d’arte citate. Se l’avete letto, ve ne sarete accorti da soli.&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Un’ultima considerazione: di certo lo studioso americano non si è fatto grandi amici tra le alte sfere vaticane, che ha più riprese hanno contestato la ricostruzione storica posta in essere nel “Codice Da Vinci”. Né sicuramente avrà attirato migliori simpatie “Angeli e demoni”, benché alla fine la Chiesa ne esca tutto sommato a testa alta.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;E forse è proprio questa la chiave del successo di Brown, quello di aver messo in discussione credenze radicate nei secoli facendo apparire sotto una luce diversa alcune verità che consideriamo incontrovertibili. Coinvolgimento massimo del lettore, obbiettivo centrato.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-3213508784265561441?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/3213508784265561441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=3213508784265561441&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/3213508784265561441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/3213508784265561441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/angeli-e-demoni-dan-brown.html' title='Angeli E Demoni - Dan Brown'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-2136899879791399363</id><published>2008-03-22T18:40:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:41:38.586+01:00</updated><title type='text'>Alla Ricerca Del Graal - Claudio Brachino</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Vuole la tradizione ufficiale che il Santo Graal sia il calice da cui Gesù bevve durante l’ultima cena, lo stesso monile entro il quale Giuseppe D’Arimantea raccolse il sangue di Cristo crocefisso: dopo essere scampato alle persecuzioni, egli riparò in Francia&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;portando con sé la sacra reliquia e dando vita di lì a poco ad un ordine militare incaricato di proteggerla e custodirla, i Cavalieri della Tavola Rotonda. Una coppa magica, mitica, il cui fascino ha attraversato il tempo per giungere intatto sino ai giorni nostri, sostenuto dalle migliaia di fedeli che nel corso dei secoli si sono invano prodigati alla ricerca di indizi circa la sua ubicazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Più recentemente, il santo Graal ha riconquistato l’interesse del grande palcoscenico mondiale grazie allo straordinario successo di vendite ottenuto dal romanzo di Dan Brown “Il codice Da Vinci”, che fa della sua reale essenza il cardine su cui si srotola l’intero racconto. Già perché, nonostante la tradizione consolidata, sono in molti a sostenere che il segreto del Graal (termine di origine celtica e dunque pre-cristiana) non sia legato direttamente al sacro calice di cui sopra bensì possa essere ricondotto ad altro tipo di reliquie, alcune delle quali, se rivelate, stravolgerebbero le basi su cui poggi l’intera cultura cristiana:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è per questo che, secondo questa corrente di pensiero, la Chiesa nel corso dei secoli ha fatto di tutto per cancellarne le tracce e confonderne il messaggio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Seguendo gli indizi elencati nel “codice Da Vinci” (ma non solo) Claudio Brachino, vice-direttore di Mediaset, è andato alla ricerca di questo favoloso tesoro perduto, visitando alcuni dei luoghi più belli e suggestivi di tutta la cristianità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Secondo Dan Brown, è nei dipinti del grande Leonardo Da Vinci che si possono ricavare utili elementi per cercare di comprendere il mistero del Sacro Graal, che sarebbe non una semplice coppa ma addirittura una donna, il cui vero ruolo testimoniato da alcune antichissime pergamene rivelerebbe un’incredibile verità: Maria Maddalena, che la storiografa vaticana ufficiale relega al rango di prostituta, sarebbe in realtà la sposa di Gesù Cristo, l’apostolo a cui il Signore avrebbe affidato le chiavi della sua Chiesa. E non è tutto: secondo questa tesi, Gesù non sarebbe morto sulla croce ma assieme alla moglie si sarebbe trasferito in Francia generando la futura stirpe dei Merovingi. A supporto di questa teoria, Brown rileva la presenza di numerosi messaggi nascosti all’interno di alcune delle più belle opere d’arte conosciute, dai dipinti di Leonardo alle chiese rinascimentali sparse in tutta Europa. E, in alcuni casi, la corrispondenza del dettaglio a sostegno di questa sconcertante ipotesi è davvero sorprendente: ad esempio, nel più celebre dipinto del Da Vinci “L’ultima cena”, la persona raffigurata alla destra di Gesù (o alla sinistra dell’osservatore) non sarebbe Giovanni evangelista come si è sempre creduto bensì proprio Maria Maddalena, come i tratti somatici evidentemente femminili lascerebbero pensare. Il fatto stesso poi che l’artista abbia omesso di rappresentare di fronte a Cristo il sacro calice testimonierebbe la volontà di Leonardo di indicare nella sposa del Signore la vera essenza del Graal: si ritiene infatti da più parti che il celebre pittore fosse Gran Maestro del Priorato di Sion, una setta che pare sia stata creata in tempi remoti dai cavalieri templari per proteggere e tramandare il segreto dell’esatta collocazione del Santo Graal.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Insomma: è impossibile recensire il breve libro di Brachino (peraltro ben curato) senza parlare anche del “codice Da Vinci”, tanto più che ad esso è allegato un dvd contenente un filmato di circa 90 minuti dal titolo “I segreti del codice Da Vinci”. E dunque, per chiunque abbia letto ed apprezzato il libro di Brown,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;questo “Alla ricerca del Graal” rappresenta un’ottima occasione per approfondirne i temi ed arricchirsi notevolmente, aldilà delle opinioni personali di ciascuno, sul piano culturale, grazie alla lunga lista di opere d’arte citate e di splendidi capolavori architettonici. Per quanto riguarda la veridicità delle tesi avanzate dal romanziere americano, Brachino si dichiara complessivamente piuttosto scettico nel dar credito ad una ipotesi che, se confermata, farebbe crollare come un castello di sabbia un’intera religione e forse più, pur ammettendo la possibilità che alcuni dettagli mai rivelati sulla vita di Gesù potrebbero comunque stravolgere alcune verità da sempre ritenute indiscutibili. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-2136899879791399363?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/2136899879791399363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=2136899879791399363&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/2136899879791399363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/2136899879791399363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/alla-ricerca-del-graal-claudio-brachino.html' title='Alla Ricerca Del Graal - Claudio Brachino'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2530956420039044948.post-8387513868261583572</id><published>2008-03-22T18:39:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T18:40:27.097+01:00</updated><title type='text'>A Volte Ritornano - Stephen King</title><content type='html'>&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Oltre ad una sterminata biblioteca di romanzi, lo scrittore americano Stephen King ha pubblicato un considerevole numero di racconti più o meno brevi, catalogati in libri che hanno riscosso il consueto successo di pubblico a cui è abituato. “A volte ritornano” è uno di questi, e a oltre vent’anni dalla sua pubblicazione può ancora essere considerata&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;una delle sue raccolte più belle ed emozionanti. Nelle sue pagine c’è infatti tutta l’essenza dello stile “Kinghiano”:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mistero, sentimento, tensione, immagini rese alla perfezione e uno straordinario vigore narrativo. Quello che segue è dunque un piccolo campionario delle storie ivi contenute, scelte tra le altre nel tentativo di rappresentare l’universalità dello scrittore.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;JERUSALEM’S LOT&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il primissimo racconto, oltre ad essere il più lungo, rappresenta uno dei classici “horror” che hanno reso tanto famoso l’autore: due uomini si sono appena trasferiti a Chapelwaite, un’antica residenza ereditata da uno dei due nuovi residenti, Robert Boone. La casa appare subito splendida, enorme, ma nasconde inquietanti abitanti che lentamente porteranno alla pazzia i due poveri malcapitati;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;b&gt;QUITTERS, INC.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Quale fumatore non ha mai sognato di eliminare il suo dannosissimo vizio? Alla “Quitters, Inc.” hanno un sistema infallibile, che equivale al 100% di risultati positivi sui pazienti trattati: i loro metodi potranno forse apparire poco convenzionali ma d’altro canto, autodefinendosi essi stessi dei “pragmatisti”, non si curano tanto della forma quanto piuttosto dei risultati. E su quelli, nessuno può obbiettare. Da sperimentare? Nient’affatto;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;CAMION&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;L’uomo ha creato le macchine perché queste lo aiutino a soddisfare meglio le proprie esigenze, ma cosa succederebbe se un giorno esse decidessero di ribellarsi? Assediate all’interno del bar di un distributore di benzina, un gruppo di persone scopre con evidente sconcerto di essere ostaggio… dei propri camion. Angosciante storia da cui è stata tratta una pellicola cinematografica di discreto valore, “”Brivido”;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;L’ULTIMO PIOLO&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Se “Jerusalem’s Lot” era un tipico “incubo” di King, “L’ultimo piolo” rappresenta invece uno splendido esempio di racconto dalla forte carica emotiva: l’amara confessione di un uomo che ha perduto una sorella che amava ma che non è riuscito a proteggere. Caldo, emozionante, commovente: da leggere tutto d’un fiato;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;b&gt;IL BABAU&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Tutti i bambini piccoli hanno paura del fantomatico mostro che di notte si nasconde dentro l’armadio della propria cameretta: quando però tre bambini muoiono in circostanze singolarmente analoghe nel proprio lettino qualche irrazionale dubbio deve per forza farsi strada. Ed è per questo che Lester Billings, padre disperato a cui nessuno riesce più a credere, si rivolge ad uno psichiatra nel tentativo di risolvere i propri problemi: purtroppo però riuscirà solo a scoprire una agghiacciante verità…;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;b&gt;IL CORNICIONE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;In un attico situato al quarantesimo piano di un grattacielo un uomo propone all’amante di sua moglie una folle scommessa: in cambio della libertà, della donna e di ventimila dollari in contanti il suo avversario dovrà compiere l’intera circumnavigazione dell’edificio, camminando su un cornicione largo appena tredici centimetri. Una sfida estrema, che tuttavia il povero Norris è costretto ad accettare;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;b&gt;A VOLTE RITORNANO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: left;" align="left"&gt;Il racconto che da il titolo alla raccolta narra la storia di un insegnante delle superiori che come in un incubo tra i suoi studenti vede ricomparire i ragazzi che sedici anni prima furono responsabili della morte di suo fratello. L’aspetto inquietante è che nonostante sia passato tanto tempo i loro volti sono sempre quelli di allora…&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2530956420039044948-8387513868261583572?l=cristiano76recensioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/feeds/8387513868261583572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2530956420039044948&amp;postID=8387513868261583572&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/8387513868261583572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2530956420039044948/posts/default/8387513868261583572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cristiano76recensioni.blogspot.com/2008/03/volte-ritornano-stephen-king.html' title='A Volte Ritornano - Stephen King'/><author><name>Cristiano76</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12650196321295437771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
